Un linguaggio che appartiene ai bambini
Un registro di metafore, simboli e risonanze antiche che i bambini sentono proprio e gli adulti riconoscono con altrettanta intensità.

Una fiaba di Anusha Bhama Gukhool
Una storia per i bambini. Uno specchio per gli adulti.
Qui i grandi ritrovano i piccoli, e i piccoli ritrovano i grandi.
Entra nel mondo incantato di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni.
Clicca e scopri Pepilandia

Il libro nei media
Anusha Bhama Gukhool è stata ospite di Paolo Ruffini nel programma Mamme. L'intervista integrale e i reel sono raccolti nella rassegna stampa.
Una fiaba letta da genitori, insegnanti e psicologi dell'età evolutiva.
Quando nasce un bambino serve un villaggio intero per crescerlo. Per Solomon J. il villaggio è arrivato dopo, sotto forma di Pepileni.
Questa è la storia di un bambino che parte con una domanda in tasca, e di una madre che, al posto di una risposta, gli costruisce una mitologia su misura per attraversarla.
La storia di Solomon J. ti restituirà qualcosa che appartiene al tuo percorso.
Il Takaró è la forma con cui l'Universo avvolge ogni bambino prima che venga al mondo: una mappa per ritrovarsi quando le assenze si trasformano in giganti.
I mondi della fiaba
Il Takaró, i Pepileni, Pepilandia, il Gigante: ogni immagine apre una porta. La mappa completa raccoglie i simboli, i personaggi, i luoghi e i temi in un unico punto di partenza.
Un giorno di pioggia il Pepileno Cucù compare a Solomon J. e lo porta a Pepilandia, un villaggio dove gli abitanti si riconoscono e si accorgono di chi manca.
Lì ritrova la cagnolina Layla, insegue Ombra e raggiunge il Gigante sul Ghiacciaio dell'Alcolà. Sono incontri che lo avvicinano ai sentimenti e alle domande legati all'assenza del padre, mentre il compito di affrontare la dipendenza del Gigante resta agli adulti.
Torna a casa con più modi per ricordare, per chiedere e per capire, e con una scoperta che tiene insieme tutto il viaggio:
tristezza, paura, nostalgia e gioia sono emozioni amiche e necessarie.


Un simbolo della fiaba
Un giorno di pioggia una strana zanzara entra in classe e si posa sulla parola «ciao», con i suoi brillanti colori arcobaleno.
Il suo nome unisce la più piccola e la più grande delle creature, la zanzara e la balena.
Un contrasto giocoso che invita alla curiosità e lascia a chi legge la libertà di trovare le proprie associazioni.

«Bambini, state sereni. La zanzabalena è nostra amica. Vuole solo dirci 'ciao'. Poi tornerà a casa tuffandosi nelle pozzanghere arcobaleno!»

Osservo da anni il modo in cui i bambini imparano, raccontano il mondo e costruiscono relazioni. Sono Anusha Bhama Gukhool, insegnante di inglese e autrice, e da questo sguardo nascono il libro, i laboratori e il progetto Pepilandia.
Il mio desiderio è che ogni bambino possa trovare un luogo in cui sentirsi riconosciuto, e ogni adulto possa imparare a vedere ciò che merita di essere custodito.
Un registro di metafore, simboli e risonanze antiche che i bambini sentono proprio e gli adulti riconoscono con altrettanta intensità.
Il villaggio dei Pepileni è un universo narrativo originale, popolato di immagini vivide, che si scopre pagina dopo pagina.
Le immagini e la coerenza del mondo simbolico continuano a risuonare ben oltre l'ultima pagina.
Immagini da leggere insieme per parlare di paura, di assenza e di capacità di rialzarsi.
Continua a leggereUna maestra che risponde al linguaggio immaginativo di un bambino davanti a tutta la classe.
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Disponibile in formato cartaceo
Cosa attraversa la fiaba
Anusha Bhama Gukhool dà forma simbolica alle esperienze che i bambini vivono con intensità: amplificazione emotiva, la curiosità senza fine, la sensibilità che dà origine alle bolle.
La fiaba riesce a nominare ciò che resta spesso in silenzio, e mostra che esiste un villaggio possibile per chi desidera uscire dalla propria bolla.