Guida per insegnanti e genitori
Noia e plusdotazione, capire, riconoscere, agire
La noia scolastica è uno dei temi più frequenti nelle famiglie di bambini ad alto potenziale cognitivo (APC), e uno dei fattori che la letteratura sulla gifted education associa all'underachievement lungo il percorso scolastico.
La noia scolastica può avere origini differenti. Nei bambini ad alto potenziale può emergere anche quando il livello di complessità, il ritmo o la ripetitività delle attività risultano poco coerenti con il loro profilo cognitivo. La comprensione del fenomeno richiede tuttavia l'osservazione dell'intero funzionamento del bambino e del contesto educativo.
Sotto l'apparente svogliatezza può esserci una richiesta precisa: essere messo alla prova, incontrare la profondità, sentirsi utile.
Perché un bambino ad alto potenziale può annoiarsi
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Ritmo didattico troppo lento
Alcuni bambini ad alto potenziale apprendono a una velocità che la programmazione ordinaria fatica a seguire. Ripetono cose già capite, aspettano i compagni, si spengono.
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Ripetizione priva di senso
Fare venti esercizi identici, quando il concetto è chiaro dal secondo, può produrre estraniazione. La mente cerca stimoli altrove: dentro di sé, alla finestra, nel disegno sul quaderno.
- 03
Assenza di sfida cognitiva
L'intelligenza si accende davanti a un compito che chiede impegno reale. In questi casi la noia somiglia a una fame di senso in attesa di nutrimento.
- 04
Mancata condivisione di interessi
Capita che gli interessi personali, dalla mitologia allo spazio, dalla filosofia alle lingue antiche, restino lontani dagli argomenti proposti in classe. Il bambino cerca allora compagnia altrove.
- 05
Frustrazione mascherata
La noia può nascondere delusione: il bambino aveva atteso la scuola come luogo di scoperta e trova ripetizione. Il momento in cui questo accade cambia molto da bambino a bambino.
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Underachievement
Alcuni bambini annoiati smettono di impegnarsi. I voti calano, le maestre parlano di distrazione, e l'ipotesi di un alto potenziale viene accantonata perché il rendimento è basso. È un circolo che va spezzato.
Segnali da osservare
Sono osservazioni possibili in classe e a casa, utili per aprire un dialogo con gli insegnanti. Il loro significato dipende dalla storia del bambino, dal contesto e da una valutazione professionale complessiva.
- Guarda spesso fuori dalla finestra o disegna sul margine del quaderno.
- Finisce le consegne molto prima degli altri e poi disturba, o si isola.
- Racconta a casa la scuola come un luogo sempre uguale.
- Rendimento altalenante: brillante in ciò che ama, mediocre nel resto.
- Legge, studia e si appassiona soprattutto fuori dalla scuola.
- Si sente diverso e si interroga su di sé.
Strategie per la scuola
Compiti a difficoltà crescente
Dopo la consegna base, prevedere un'estensione facoltativa più profonda: un problema aperto, una domanda di ricerca, un collegamento con altre discipline.
Compattazione del curricolo
Verificare rapidamente cosa il bambino già sa e liberare tempo per approfondimenti scelti da lui, al posto della ripetizione di ciò che padroneggia.
Tutoraggio tra pari
Affidargli, con misura, il ruolo di spiegare a un compagno: valorizza le sue capacità e sviluppa competenze relazionali, mantenendo il ruolo dell'insegnante.
Progetti a lungo termine
Una ricerca personale che dura settimane, con una restituzione finale alla classe. Dà senso al tempo scolastico e nutre la profondità che il bambino cerca.
Piano Didattico Personalizzato (PDP)
In Italia la Nota MIUR n. 562 del 3 aprile 2019 ha riconosciuto la possibilità di ricondurre gli alunni ad alto potenziale cognitivo nell'ambito dei Bisogni Educativi Speciali quando emergono specifiche esigenze educative. La personalizzazione del percorso e l'eventuale Piano Didattico Personalizzato vengono valutati dal team docente o dal Consiglio di classe in relazione ai bisogni del singolo alunno.
Strategie per la famiglia
Ascoltare la noia, non liquidarla
Quando dice "a scuola mi annoio", è un'informazione preziosa. Chiedere dove, quando, in quali momenti. La noia va nominata insieme.
Custodire le passioni
Se ama gli insetti, l'astronomia, le lingue antiche, offrirgli libri, musei, documentari, laboratori. Il fuori-scuola diventa lo spazio in cui la sua intelligenza respira.
Proteggere il tempo vuoto
La noia libera, senza schermi, è il terreno in cui nasce la creatività. Diversa dalla noia scolastica: qui il bambino sceglie cosa farne.
Dialogo con la scuola
Portare agli insegnanti osservazioni concrete. Un diario di osservazione familiare è la base più utile per il dialogo.
Dalla noia alla motivazione
Nel villaggio dei Pepileni la noia del piccolo Solomon J. diventa il motore di un viaggio. La fiaba di Anusha Bhama Gukhool nasce da questa intuizione: dare senso al vuoto che i bambini plusdotati attraversano quando il mondo intorno fatica a incontrarli.