Vai al contenuto

Il libro

Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, una fiaba simbolica sull'infanzia, la sensibilità e la plusdotazione

Una fiaba per i bambini del passato, del presente e del futuro. Un racconto simbolico sull'infanzia, sulla solitudine e sul villaggio in cui la sensibilità trova casa.
Copertina di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni

Acquista

Portalo a casa oggi

  • Edizione cartacea, Amazon KDP, 2025
  • ISBN 9798289918543
  • Spedizione e resi gestiti da Amazon
Acquista su Amazon

Un clic, e sei sulla pagina del libro su Amazon.

Una fiaba a due voci

La soddisfazione di una capriola

Solomon J. nel villaggio dei Pepileni è una fiaba che vi restituirà la stessa soddisfazione che si prova dopo aver fatto una capriola.

È una fiaba per bambini? Anche. È per adulti? Decisamente sì. Adulti che cercano una mappa che possano sentire adatta per connettersi con se stessi e con i più piccoli. È una fiaba a due voci: una voce parlerà all'adulto e una la sentiranno solo i bambini attraverso un viaggio simbolico.

Il personaggio principale è Solomon J., un Bambino Sole. Nella fiaba scopre che il sole e la sua luce intensa rappresentano l'energia prevaricante che riveste tanti bambini considerati «troppo», proprio come lui. Impara che un Bambino Sole cresce meglio quando qualcuno sa riconoscere la sua luce abbastanza presto da insegnargli a custodirla, orientarla e condividerla.

Una luce riconosciuta può diventare direzione, mappa. Solomon J. entra in un luogo nel quale la sua intensità interiore trova finalmente una forma esterna capace di accoglierla.

I Pepileni costruiscono ponti, apprezzano le differenze, riconoscono il valore originario di ogni creatura che incontrano, perché sono proprio loro a custodire il Takaró: il pezzo d'Universo che raccoglie le memorie della grandezza interiore con cui si nasce. La grandezza è intesa come punto di partenza, prima ancora che come punto d'arrivo o obiettivo. È un punto di vista diverso nel panorama fiabesco, dove di solito si tende a raggiungere un obiettivo che migliori le condizioni iniziali.

Ciò che prima produceva distanza, la diversità e l'intensità, diventa linguaggio. Ciò che sembrava eccessivo trova una forma. Ciò che il bambino custodiva dentro di sé chiudendosi in una bolla può finalmente entrare in relazione con gli altri.

Quarta di copertina con biografia dell'autrice
Acquista su Amazon

ISBN 9798289918543 · Amazon KDP · 2025

Da dove nasce

Una storia che restituisce

Questo libro nasce da una casa in cui una madre e un bambino hanno imparato a parlare la stessa lingua. Solomon J. faceva domande grandi, di quelle che restano sospese nell'aria della sera, e io avevo bisogno di parole capaci di reggerle. Così è nata una mitologia: un villaggio, dei piccoli esseri chiamati Pepileni, una mappa da percorrere. Da lì, la storia ha continuato a crescere finché è diventata un libro.

La fiaba racconta il viaggio di un bambino che attraversa mondi per capire dove vanno gli adulti quando si allontanano. Incontra le Pepilene dell'Alba, scopre di essere un bambino Sole, entra nel Ghiacciaio dell'Alcolà, impara che i ponti si possono costruire anche da soli. Alla fine arriva alla scoperta che rende leggero il resto della vita: la mappa dei genitori appartiene ai genitori, e ogni figlio cammina verso il proprio massimo bene.

La seconda parte del volume apre le quinte. Personaggi, luoghi e simboli vengono ripresi uno per uno e letti alla luce di ciò che accade davvero nelle famiglie: la solitudine di chi cresce un figlio senza rete, il corpo che parla prima delle parole, l'assenza che prende la forma di un gigante, la cura che passa dalla qualità dell'impronta più che dalla quantità di presenza. Ogni sezione si chiude con uno spazio pratico dedicato agli adulti, con gesti concreti da portare nella giornata.

Il libro parla quindi a due lettori nello stesso momento. Al bambino offre una storia da ascoltare, con immagini, invenzioni linguistiche e un finale che restituisce. All'adulto offre uno specchio gentile e degli strumenti, perché il villaggio di cui ogni bambino ha bisogno comincia dalle persone che decidono di restare.

Che i pensieri belli ci portino lontano.

Estratto

Introduzione

Quando nasce un bambino, occorre un villaggio intero per crescerlo. Così dicono da qualche parte nel mondo e se questo è vero, allora sono io il villaggio di mio figlio! Solomon J., nascendo, ha avuto molti visitatori curiosi, ma nessuno è davvero rimasto. Eppure, in una «città di cani morti», come la descrive la mia amica Pamela, ho imparato a conoscere la bellezza dell'essere mamma.

Al piccolo Solomon J. serviva una mitologia degli assenti per conoscere i luoghi in cui si perdono alcuni adulti, giocando a nascondino nella vita.

Sintesi

Il viaggio di Solomon J.

Illustrazione: un bambino avvolto da una copertina di luce dorata di fronte alla figura del padre che tiene un filo luminoso spezzato
La sintesi del viaggio: il filo spezzato del padre e la copertina di luce che Solomon J. impara a custodire.

Solomon J. nel villaggio dei Pepileni è la storia di un bambino che parte per cercare il padre, ma scopre che il vero viaggio è un altro. Capirà che il padre si è perso in un mondo gelido di dipendenza e immaturità; recupererà la parte di sé rimasta impigliata in quella perdita; imparerà a distinguere l'amore autentico dalla speranza che ferisce; scoprirà che la madre non gli restituisce il padre, ma gli offre gli strumenti per non perdersi a sua volta. Alla fine Solomon J. non ottiene la risposta che il suo desiderio infantile sognava, ma una più vera: non tocca ai figli salvare i genitori, e la loro missione è perseguire il proprio massimo bene. Il movimento annunciato fin dall'inizio del libro.

Voce narrante

Una polifonia di sguardi

La vita di Solomon J. e le sue relazioni si aprono attraverso una molteplicità di sguardi e percezioni. La voce narrante accompagna senza sovrapporsi: lascia parlare le personalità umane, animali e fantastiche, e ne custodisce la differenza.

Nel libro convivono in equilibrio prospettive lontane fra loro, e proprio in questa coesistenza ciascuna voce riceve valore e dignità. Il lettore entra così in una polifonia che riconosce come propria e, chiuso il libro, ritroverà nella vita quotidiana gli stessi meccanismi, le stesse personalità, la stessa varietà di voci che nella fiaba ha imparato ad ascoltare.

Innovazioni autentiche

La mitologia del Takaró, e altre novità

Questa fiaba introduce elementi che non appartengono al repertorio già noto della letteratura per l'infanzia. Il primo è la nascita di una mitologia originale: il Takaró. Altre innovazioni troveranno progressivamente il proprio spazio dedicato.

Illustrazione del Takaró: un bambino tiene un mantello di stelle e galassie
Il Takaró, una nuova figura mitica dell'infanzia.
Scopri tutte le innovazioni

Tre motivi per leggerlo

  1. I

    Un linguaggio che appartiene ai bambini, e che gli adulti riconoscono con altrettanta intensità

  2. III

    Un contributo autoriale italiano alla narrazione dell'alto potenziale

  3. IX

    Una risorsa doppia, per bambini e per adulti

Vedi tutti i dieci motivi

Un motivo in più

Con questo libro sostieni una madre sola che cresce il suo bambino

Leggendo Solomon J. nel villaggio dei Pepileni partecipi ad una storia vera ed in evoluzione: ogni copia acquistata sostiene una madre che cresce da sola il suo bambino, e contribuisce, giorno dopo giorno, a ricreare un villaggio che funziona.