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Fonti e ispirazioni

Bibliografia di riferimento, fonti mitiche, pedagogiche e psicologiche del libro

Le opere che hanno nutrito la scrittura di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, distinte per ambito disciplinare.

Prima sezione

Bibliografia del libro

Le opere della bibliografia ragionata presente nel libro, raccolte per ambito: fonti mitiche, pedagogiche e psicologiche, lette in chiave simbolica.

Fonti mitiche e letterarie

I testi antichi e la fiaba come sostrato simbolico della storia.

  • Bhagavad Gītā. Il canto del Beato (a cura di R. Gnoli). Biblioteca Universale Rizzoli, 1987.

    Adattamento narrativo dello svadharma, il compito proprio di ciascuno, tratto da Bhagavad Gītā 3.35 e sviluppato nel cammino di Solomon J.

  • Ṛgveda III.62.10 (Gāyatrī); Jamison, S. W., & Brereton, J. P. (Trans.) (2014). The Rigveda. Oxford University Press.

    La Gāyatrī, invocazione alla luce che illumina il pensiero, eco del capitolo sull'incepparsi.

  • Page, R. I. (1999). The Icelandic Rune-Poem. Viking Society for Northern Research.

    La runa Íss, il ghiaccio, da cui prende forma l'immagine del Ghiacciaio.

  • Eschilo. Prometeo incatenato (varie edizioni).

    L'aquila di Prometeo, figura che dialoga con il Gigante.

  • Propp, V. (1972). Le radici storiche dei racconti di fate. Boringhieri (ed. orig. 1946).

    Le radici rituali della fiaba e il viaggio iniziatico del bambino.

  • Jung, C. G. (1980). Gli archetipi e l'inconscio collettivo. In Opere, vol. 9/I. Boringhieri.

    Gli archetipi come immagini condivise che la fiaba rende visibili.

Fonti pedagogiche

La cura educativa, i linguaggi del bambino e l'adulto che accompagna.

  • Vygotskij, L. S. (1990). Pensiero e linguaggio. Laterza (ed. orig. 1934).

    Linguaggio, mediazione e interiorizzazione; per la zona di sviluppo prossimale il libro rimanda anche a Il processo cognitivo, edizione originale Mind in Society (1978).

  • Edwards, C., Gandini, L., & Forman, G. (Eds.) (1995). I cento linguaggi dei bambini. Edizioni Junior.

    Il bambino come portatore di molti linguaggi, che la fiaba accoglie.

  • Steiner, R. (2020). Educazione del bambino e preparazione degli educatori. Editrice Antroposofica.

    L'immaginazione come nutrimento della crescita.

  • Mortari, L. (2015). Filosofia della cura. Raffaello Cortina.

    La cura come gesto che dà forma alla relazione educativa.

  • Gilligan, C. (1987). Con voce di donna. Feltrinelli (ed. orig. 1982).

    La cura e la responsabilità nelle relazioni, una voce definita dal tema e aperta a ogni genere, che illumina la figura della Mamma Sole.

  • Pietropolli Charmet, G. (2020). Il motore del mondo. Solferino.

    Una lettura relazionale del Gigante, della rabbia trattenuta e di Layla come animale guida, fra empatia, ferita e speranza.

Fonti psicologiche

Legame, assenza e crescita, lette come chiavi simboliche della fiaba.

  • Bowlby, J. (1989). Una base sicura. Raffaello Cortina (ed. orig. 1988).

    La base sicura come chiave della relazione fra Solomon J. e la madre.

  • Winnicott, D. W. (1974). Gioco e realtà. Armando (ed. orig. 1971).

    Le bolle, i ponti e Pepilandia come spazi transizionali fra esperienza interiore e realtà condivisa.

  • Miller, A. (1990). Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé. Bollati Boringhieri (ed. orig. 1979).

    Il "dotato" del titolo indica la capacità del bambino di adattarsi ai bisogni degli adulti, un significato distinto dalla plusdotazione cognitiva.

  • Dąbrowski, K. (1964). Positive Disintegration. Little, Brown & Co.

    Assunto come chiave interpretativa della vicenda di Solomon J.; la sovraeccitabilità è letta come figura simbolica.

  • Green, A. (2004). Thirdness and Psychoanalytic Concepts. The Psychoanalytic Quarterly, 73(1), 99-135.

    Cucù come figura mediatrice, letto attraverso la nozione di terzietà di Green.

  • van der Kolk, B. (2015). Il corpo accusa il colpo. Raffaello Cortina (ed. orig. 2014).

    Un'influente sintesi clinica sulla memoria del corpo; le corrispondenze proposte restano proprie della fiaba.

Seconda sezione

Letture di approfondimento

Letture aggiuntive proposte dal sito, distinte dalla bibliografia del libro: revisioni scientifiche e documenti istituzionali sull'alto potenziale cognitivo, sulla didattica e sulla biblioterapia.

Alto potenziale cognitivo e identificazione

Fonti contemporanee sull'eterogeneità dei profili e sulla valutazione psicologica del funzionamento cognitivo.

  • Pfeiffer, S. I. (Ed.) (2018). Handbook of Giftedness in Children: Psychoeducational Theory, Research, and Best Practices (2nd ed.). Springer.

    Quadro di riferimento sull'identificazione dell'alto potenziale e sulla varietà dei profili individuali.

  • Subotnik, R. F., Olszewski-Kubilius, P., & Worrell, F. C. (2011). Rethinking Giftedness and Gifted Education. Psychological Science in the Public Interest, 12(1), 3-54.

    Revisione di riferimento che descrive lo sviluppo del talento come processo, oltre la logica dell'etichetta.

  • Carman, C. A. (2013). Comparing Apples and Oranges: Fifteen Years of Definitions of Giftedness in Research. Journal of Advanced Academics, 24(1), 52-70.

    Analisi sistematica delle definizioni di giftedness impiegate nella ricerca e delle loro implicazioni.

Caratteristiche non cognitive e sensibilità

Studi su intensità emotiva, sovraeccitabilità, perfezionismo e sensibilità sensoriale, con attenzione alla variabilità individuale.

  • Vuyk, M. A., Krieshok, T. S., & Kerr, B. A. (2016). Openness to Experience Rather Than Overexcitabilities. Gifted Child Quarterly, 60(3), 192-211.

    Rilettura critica delle sovraeccitabilità di Dąbrowski alla luce della ricerca sulla personalità.

  • Pluess, M. (2015). Individual Differences in Environmental Sensitivity. Child Development Perspectives, 9(3), 138-143.

    Modello della sensibilità ambientale, utile per distinguere sensibilità e alto potenziale.

  • Stricker, J., Buecker, S., Schneider, M., & Preckel, F. (2020). Multidimensional Perfectionism and the Big Five Personality Traits: A Meta-analysis. European Journal of Personality, 34(2), 176-196.

    Meta analisi sul perfezionismo, presentato come dimensione variabile e non come indicatore diagnostico.

  • Tourreix, E., Besançon, M., & Gonthier, C. (2023). Non-Cognitive Specificities of Intellectually Gifted Children and Adolescents: A Systematic Review of the Literature. Journal of Intelligence, 11(7), 141.

    Revisione sistematica di 240 studi sulle caratteristiche non cognitive associate alla giftedness, che evidenzia l'eterogeneità dei profili e l'assenza di un insieme stabile di caratteristiche capace di identificare da solo l'alto potenziale.

  • Pouilloux, G., Sido, H., Polin, C., & Paquet, A. (2026). Extreme sensory processing in high intellectual potential individuals: a systematic review. BMC Psychology, 14, 1243.

    Revisione sistematica sul processamento sensoriale nell'alto potenziale, utile per descrivere il tema con particolare prudenza alla luce del numero ancora limitato di studi disponibili.

Noia scolastica, differenziazione e accelerazione

Ricerche su noia, compattazione del curricolo, arricchimento e accelerazione nella gifted education.

  • Preckel, F., Götz, T., & Frenzel, A. (2010). Ability Grouping of Gifted Students: Effects on Academic Self-Concept and Boredom. British Journal of Educational Psychology, 80(3), 451-472.

    Studio empirico sulla noia scolastica in relazione al livello di sfida proposto in classe.

  • Reis, S. M., & Renzulli, J. S. (2010). Is There Still a Need for Gifted Education? An Examination of Current Research. Learning and Individual Differences, 20(4), 308-317.

    Rassegna su arricchimento, compattazione del curricolo e personalizzazione del percorso.

  • Assouline, S. G., Colangelo, N., VanTassel-Baska, J., & Lupkowski-Shoplik, A. (Eds.) (2015). A Nation Empowered: Evidence Trumps the Excuses Holding Back America's Brightest Students. Belin-Blank Center.

    Sintesi della letteratura sull'accelerazione scolastica e sui suoi esiti documentati.

Biblioterapia e lettura condivisa

Studi sull'uso della narrazione in contesti educativi e di cura, con la distinzione fra lettura condivisa e intervento clinico.

  • Montgomery, P., & Maunders, K. (2015). The Effectiveness of Creative Bibliotherapy for Internalizing, Externalizing, and Prosocial Behaviours in Children: A Systematic Review. Children and Youth Services Review, 55, 37-47.

    Revisione sistematica sugli effetti della biblioterapia creativa nell'infanzia e sui limiti delle evidenze disponibili.

  • Heath, M. A., Sheen, D., Leavy, D., Young, E., & Money, K. (2005). Bibliotherapy: A Resource to Facilitate Emotional Healing and Growth. School Psychology International, 26(5), 563-580.

    Uso della narrazione in ambito scolastico, con indicazione delle competenze professionali richieste.

  • Redman, H., Mutanda, D., Bethel, A., Miller, R., Melendez-Torres, G. J., & Green, J. (2026). Does Creative Bibliotherapy delivered in schools improve mental health-related outcomes for 5-16 year olds? A systematic review. Arts & Health, 18(2), 164-186.

    Revisione sistematica sull'uso della creative bibliotherapy in ambito scolastico. I risultati indicano potenzialità interessanti insieme alla necessità di mantenere prudenza rispetto alla solidità delle evidenze e agli effetti clinici.

Riferimenti normativi e istituzionali italiani

Documenti ministeriali e professionali relativi a Bisogni Educativi Speciali e alto potenziale cognitivo.

  • MIUR (2019). Nota n. 562 del 3 aprile 2019, Alunni con bisogni educativi speciali. Chiarimenti. Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

    Riconosce la possibilità di ricondurre gli alunni ad alto potenziale cognitivo nell'ambito dei Bisogni Educativi Speciali quando emergono specifiche esigenze educative.

  • MIUR (2012). Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012, Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica.

    Quadro generale dei Bisogni Educativi Speciali e della personalizzazione didattica.

  • Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. (2021). I DSA e gli altri BES. Indicazioni per la pratica professionale. CNOP.

    Indicazioni professionali relative a DSA e Bisogni Educativi Speciali nella pratica psicologica.

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