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Uno sguardo per genitori e maestre

Plusdotazione: cosa significa e come riconoscerla nei bambini, segnali e strumenti

Uno sguardo informato per genitori, insegnanti e psicologi dell'età evolutiva, per riconoscere l'intensità, la profondità e la sensibilità dei bambini ad alto potenziale.

La plusdotazione, chiamata anche alto potenziale cognitivo o giftedness, indica un funzionamento intellettivo, emotivo e percettivo più intenso e più rapido di quello atteso per l'età. Un bambino plusdotato apprende presto, collega idee lontane tra loro, quello che in letteratura viene descritto come pensiero arborescente, e sente le emozioni con un'ampiezza che sorprende gli adulti intorno a lui.

L'alto potenziale cognitivo riguarda una parte minoritaria della popolazione infantile. Le stime variano in relazione alla definizione e ai criteri adottati per l'identificazione. In molti casi resta invisibile, e i bambini attraversano la scuola primaria in attesa che qualcuno dia un nome a quello che vivono.

Si tratta di un profilo di funzionamento, generalmente identificato attraverso una valutazione psicologica e cognitiva condotta da professionisti qualificati.

I profili sono molto diversi tra loro. Alcune caratteristiche possono ricorrere con maggiore frequenza in determinati bambini, mentre nessuna singola caratteristica comportamentale, emotiva o scolastica permette da sola di identificare la plusdotazione.

Riconoscere un bambino ad alto potenziale significa leggere le sue reazioni come una richiesta di senso, e per l'adulto significa cambiare grammatica.

Nella fiaba, il bambino ad alto potenziale è un Bambino Sole: il sole e la sua luce intensa sono l'energia che riveste tanti bambini considerati «troppo». Un Bambino Sole cresce meglio quando qualcuno sa riconoscere la sua luce abbastanza presto da insegnargli a custodirla, orientarla e condividerla. Una luce riconosciuta può diventare direzione, mappa.

Il Bambino Sole è una figura simbolica e interpretativa sviluppata all'interno dell'universo di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni. La sua costruzione dialoga con temi presenti nella letteratura sull'alto potenziale, sulla sensibilità e sullo sviluppo infantile, mantenendo una natura narrativa e teorica propria dell'opera.

Scopri la fiaba a due voci

Illustrazione: un bambino dentro una bolla trasparente osserva la propria ombra sotto un cielo di stelle
Alto potenziale: reazioni intense che chiedono senso, e un adulto disposto a cambiare grammatica.

Dieci aspetti che possono meritare osservazione

Alcuni segnali possono suggerire l'opportunità di approfondire il profilo cognitivo del bambino. Il loro significato emerge dalla storia individuale, dal contesto scolastico, dallo sviluppo e da una valutazione professionale complessiva.

  1. 01

    Intensità emotiva precoce

    Alcuni bambini reagiscono alle emozioni proprie e altrui con un'ampiezza inattesa per l'età: si commuovono per un'ingiustizia raccontata o per un animale ferito, e sentono un senso di responsabilità ampio.

  2. 02

    Domande esistenziali da piccolo

    Può accadere che chiedano della morte, del tempo, dell'infinito, del perché esiste il male molto presto, cercando risposte profonde e tornando sulla stessa domanda a distanza di settimane.

  3. 03

    Linguaggio ricco e precoce

    In una parte dei bambini compaiono presto frasi complesse, parole rare, il piacere dei giochi linguistici, dei libri con testo lungo, dei dizionari e dell'etimologia.

  4. 04

    Curiosità profonda su pochi temi

    A volte l'interesse si concentra su pochi argomenti esplorati in profondità: dinosauri, spazio, mitologia, insetti, storia antica, con studio autonomo e memoria per il dettaglio.

  5. 05

    Perfezionismo e frustrazione

    Alcuni bambini vogliono che il disegno sia esatto e che il gioco rispetti le regole. Davanti a un risultato diverso dalle attese possono rinunciare bruscamente: vivono la distanza tra ciò che immaginano e ciò che riescono a fare.

  6. 06

    Senso di giustizia acuto

    Può emergere una sensibilità intensa verso l'ingiustizia in classe, la difesa dei più deboli, la contestazione delle regole percepite come arbitrarie, con possibili attriti con insegnanti e coetanei.

  7. 07

    Sensibilità sensoriale

    Etichette dei vestiti, luci forti, rumori, odori, la texture di certi cibi possono risultare disturbanti. La letteratura descrive una sensibilità sensoriale marcata in una parte dei bambini ad alto potenziale, con ampia variabilità individuale.

  8. 08

    Solitudine e senso di diversità

    Alcuni bambini si sentono diversi dai compagni. Possono preferire il dialogo con adulti o con bambini più grandi, apparire timidi oppure dominanti, quando faticano a trovare interlocutori con interessi simili.

  9. 09

    Sonno difficile, mente sempre accesa

    In alcuni casi l'addormentamento richiede tempo perché il pensiero resta attivo: domande a letto, elaborazione ad alta voce, rituali lunghi per rallentare la mente.

  10. 10

    Rendimento scolastico non lineare

    Il rendimento scolastico può essere altalenante: alcuni bambini ad alto potenziale si annoiano o si distraggono e ottengono voti mediocri, altri sviluppano ansia da prestazione. Il voto, da solo, dice poco.

Se riconosci tuo figlio o un tuo alunno, cosa fare

Osservare senza etichettare

Tenere un piccolo diario delle situazioni che ti hanno colpito. Basta documentare quello che vedi: sarà utile a chi affiancherà il bambino.

Consultare un professionista

Uno psicologo dell'età evolutiva o un professionista qualificato nell'alto potenziale. La valutazione acquista significato quando integra strumenti standardizzati, storia evolutiva, colloquio e interpretazione professionale del profilo complessivo. I test online utilizzati isolatamente non consentono di identificare l'alto potenziale.

Parlare con la scuola

Insegnanti e dirigenti sono alleati preziosi quando ricevono informazioni. In Italia la Nota MIUR n. 562 del 3 aprile 2019 ha riconosciuto la possibilità di ricondurre gli alunni ad alto potenziale cognitivo nell'ambito dei Bisogni Educativi Speciali quando emergono specifiche esigenze educative. La personalizzazione del percorso didattico e l'eventuale predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato vengono valutate dal team docente o dal Consiglio di classe in relazione ai bisogni del singolo alunno.

Le domande che arrivano più spesso

Cosa significa plusdotato

Indica un bambino, o un adulto, il cui funzionamento cognitivo ed emotivo risulta più intenso, più veloce e più profondo rispetto all'età. È un modo di funzionare, quindi riguarda la mente intera: apprendimento, emozioni, percezioni, senso di giustizia.

Come capire se un bambino è plusdotato

L'osservazione quotidiana offre indizi preziosi, come quelli descritti qui sopra. La conferma arriva da una valutazione condotta da uno psicologo dell'età evolutiva, che integra strumenti standardizzati, storia evolutiva e colloquio con la famiglia.

Che cos'è il pensiero arborescente

È il modo di pensare per ramificazioni: ogni idea ne apre altre in più direzioni contemporaneamente. Rende il pensiero fertile e rapido, e allo stesso tempo chiede tempo e ascolto per arrivare a una conclusione lineare.

Plusdotazione e ADHD insieme

I due profili possono coesistere, e la letteratura parla in quel caso di doppia eccezionalità. Distinguere e riconoscere entrambe le componenti richiede una valutazione professionale accurata, perché le strategie utili cambiano in modo sensibile.

Plusdotazione a scuola

La Nota MIUR n. 562 del 3 aprile 2019 permette di ricondurre gli alunni ad alto potenziale ai Bisogni Educativi Speciali quando emergono esigenze educative specifiche, con percorsi personalizzati valutati dal team docente. Trovi un approfondimento in scuola e pedagogia.

Come raccontarlo al bambino

La via simbolica funziona bene: una storia offre parole e immagini che il bambino riconosce come proprie. È la strada scelta in Solomon J. nel villaggio dei Pepileni.

Letture e risorse

  • John Bowlby, sulla teoria dell'attaccamento e la base sicura affettiva.
  • Donald Winnicott, sul falso Sé, il gioco e la funzione dell'ambiente sufficientemente buono.
  • Kazimierz Dąbrowski, sulla teoria della disintegrazione positiva e sul concetto di sovraeccitabilità, successivamente studiato anche in relazione all'alto potenziale.
  • Lev Vygotskij, sulla zona di sviluppo prossimale, riferimento per la didattica su misura.
  • Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, la fiaba di Anusha Bhama Gukhool: un modo simbolico per raccontare la plusdotazione a un bambino, e alla sua famiglia.