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Uno sguardo per genitori e maestre

Plusdotazione: cosa significa e come riconoscerla nei bambini, segnali e strumenti

Uno sguardo informato per genitori, insegnanti e psicologi dell'età evolutiva, per riconoscere l'intensità, la profondità e la sensibilità dei bambini ad alto potenziale.

La plusdotazione, o alto potenziale cognitivo, indica capacità intellettive significativamente superiori alla media per l'età. Nella pratica psicometrica il riferimento più usato è un QI totale pari o superiore a 130, che riguarda circa il 2% della popolazione; le definizioni più recenti considerano anche creatività, motivazione e contesto.

I profili sono molto diversi tra loro e spesso disomogenei. Solo una valutazione psicologica professionale identifica l'alto potenziale.

Riconoscere un bambino ad alto potenziale significa leggere le sue reazioni come una richiesta di senso, e per l'adulto significa cambiare grammatica.

Nella fiaba, il bambino ad alto potenziale è un Bambino Sole: il sole e la sua luce intensa sono l'energia che riveste tanti bambini considerati «troppo». Un Bambino Sole cresce meglio quando qualcuno sa riconoscere la sua luce abbastanza presto da insegnargli a custodirla, orientarla e condividerla. Una luce riconosciuta può diventare direzione, mappa.

Il Bambino Sole è una figura simbolica e interpretativa sviluppata all'interno dell'universo di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni. La sua costruzione dialoga con temi presenti nella letteratura sull'alto potenziale, sulla sensibilità e sullo sviluppo infantile, mantenendo una natura narrativa e teorica propria dell'opera.

Scopri la fiaba a due voci

Illustrazione: un bambino dentro una bolla trasparente osserva la propria ombra sotto un cielo di stelle
I Bambini Sole: una luce da riconoscere e custodire.

Otto aspetti da osservare

Nessuno di questi segnali basta da solo: conta come si ripetono nel tempo, in contesti diversi. Il loro significato emerge nella valutazione professionale.

  1. 01

    Intensità emotiva e senso di giustizia

    Reazioni emotive ampie per l'età: commozione davanti a un'ingiustizia o a un animale ferito, difesa dei più deboli, bisogno di regole che abbiano un senso.

  2. 02

    Domande esistenziali precoci

    Domande sulla morte, sul tempo, sull'infinito, e il desiderio di tornarci sopra a distanza di settimane.

  3. 03

    Linguaggio ricco

    Vocabolario ampio, frasi complesse, piacere per i giochi di parole e per i libri con molto testo.

  4. 04

    Curiosità profonda

    Pochi argomenti esplorati a fondo, dai dinosauri allo spazio alla mitologia, con studio autonomo e memoria per il dettaglio.

  5. 05

    Apprendimento rapido

    Comprende al primo passaggio e preferisce la sfida alla ripetizione. Quando il ritmo resta lento, può arrivare la noia.

  6. 06

    Perfezionismo

    Desidera un risultato esatto e soffre la distanza tra ciò che immagina e ciò che riesce a realizzare.

  7. 07

    Relazioni con adulti e bambini più grandi

    Cerca interlocutori con interessi simili e spesso li trova tra gli adulti o tra i bambini più grandi.

  8. 08

    Rendimento scolastico altalenante

    Voti brillanti nelle materie amate, più bassi nelle altre. Il voto, da solo, racconta poco del potenziale.

Se riconosci tuo figlio o un tuo alunno, cosa fare

Osservare senza etichettare

Un piccolo diario delle situazioni che ti hanno colpito, con date ed esempi concreti, sarà prezioso per chi affiancherà il bambino.

Consultare uno psicologo

Lo psicologo dell'età evolutiva integra test cognitivi standardizzati, come la scala WISC, con la storia dello sviluppo e il colloquio con la famiglia. I test online non hanno valore di valutazione.

Parlare con la scuola

La Nota del Ministero dell'Istruzione n. 562 del 3 aprile 2019 consente di considerare gli alunni ad alto potenziale tra i Bisogni Educativi Speciali. Il team docente o il Consiglio di classe valuta in autonomia un percorso personalizzato, anche con un Piano Didattico Personalizzato, senza obbligo di certificazione.

Le domande che arrivano più spesso

Che cos'è il pensiero arborescente

È un'espressione divulgativa, diffusa soprattutto in Francia, per descrivere un pensiero che procede per ramificazioni. Aiuta a raccontare l'esperienza di molte famiglie; nella ricerca scientifica e nella diagnosi resta un'immagine, non un criterio.

Plusdotazione e ADHD insieme

I due profili possono coesistere: si parla allora di doppia eccezionalità, che comprende anche l'associazione con disturbi specifici dell'apprendimento o dello spettro autistico. Una valutazione accurata permette di riconoscere entrambe le componenti e di scegliere le strategie adatte.

Plusdotazione a scuola

Le indicazioni normative sono riassunte qui sopra. Trovi un approfondimento in scuola e pedagogia.

Come raccontarlo al bambino

La via simbolica funziona bene: una storia offre parole e immagini che il bambino riconosce come proprie. È la strada scelta in Solomon J. nel villaggio dei Pepileni.

Letture e risorse

  • John Bowlby, sulla teoria dell'attaccamento e la base sicura affettiva.
  • Donald Winnicott, sul falso Sé, il gioco e la funzione dell'ambiente sufficientemente buono.
  • Kazimierz Dąbrowski, sulla teoria della disintegrazione positiva; nel libro il concetto di sovraeccitabilità resta una figura simbolica della vicenda di Solomon J., non una categoria clinica per descrivere i bambini ad alto potenziale.
  • Lev Vygotskij, sulla zona di sviluppo prossimale, riferimento per la didattica su misura.
  • Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, la fiaba di Anusha Bhama Gukhool: un modo simbolico per raccontare la plusdotazione a un bambino, e alla sua famiglia.