Il puzzle di Pepilandia
Approfondimenti, le figure e i simboli di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni

Takaró
Il Takaró è la forma con cui l'Universo avvolge ogni bambino prima che venga al mondo: una mappa per ritrovarsi quando le assenze si trasformano in giganti.
Leggi
Pepileno
Il Pepileno è la creatura che accompagna Solomon J. lungo il cammino: indica la direzione, restituisce il Takaró, resta accanto senza sostituirsi al bambino.
Leggi
Pepilandia
Pepilandia è il villaggio in cui gli abitanti si guardano, si nominano e si accorgono di chi manca. La Pepilena Magna tiene il conto dei piccoli, i ponti collegano ciò che la distanza separa e la mappa esiste perché qualcuno ha bisogno di ritrovare la strada.
Leggi
Pamela
La figura di Pamela, il personaggio dell'amica, occupa pochissime righe nel racconto: una voce che arriva da distante e occupa la stanza. Vivono in due città lontane e la loro relazione si tiene al telefono.
Leggi
Il Gigante
Il Gigante è il padre. La fiaba gli dà un nome e una forma, così che il bambino possa guardarlo, riconoscerlo e continuare la propria strada.
Leggi
Alcolà
L'Alcolà è il ghiacciaio che trattiene il Gigante: il nome che il bambino dà al gelo di suo padre, e chiamandolo così può guardarlo.
Leggi
Zanzabalena
La Zanzabalena tiene insieme due creature di misura opposta: il ronzio minuscolo che gira intorno e la mole che occupa tutto l'orizzonte.
Leggi
Pepifante
Il Pepifante ha la pelle morbida e il passo così leggero da non sollevare neanche un granello di luce. Da fuori sembra tutto colorato, da vicino si scopre trasparente: i colori arrivano dai suoi pensieri allegri.
Leggi
L'autrice
Anusha Bhama Gukhool insegna, ascolta i bambini e scrive le loro storie. Con questa fiaba crea i Pepileni, una nuova mitologia per l'infanzia.
Leggi
La bolla
Nella fiaba le bolle sono strutture fondamentali, e ognuna ha una funzione precisa. La prima bolla è lattiginosa, «uno spazio vorticoso e confuso», e nasce dalle paure di Solomon J.: la bolla trattiene quelle paure e gli offre l'opportunità di percepire le sensazioni con cui dovrà confrontarsi, perché gli appartengono.
Leggi
Il villaggio
Quando nasce un bambino serve un villaggio intero per crescerlo. Per Solomon J. il villaggio arriva dopo, sotto forma di Pepileni, e diventa il luogo in cui qualcuno tiene il conto dei piccoli.
Leggi
I Pepileni
I Pepileni sono il nome di una comunità: chiamare con una parola nuova le persone che accolgono significa dichiarare che l'accoglienza è un popolo, una cultura, un modo di stare al mondo che si può imparare.
Leggi
Madre
Nel libro questa donna porta un solo nome: Madre. Il nome proprio resta fuori dalla pagina e la parola che la indica coincide con la funzione che svolge. Solomon J. la chiama Madre per la funzione guida che ha nella sua vita, e la chiama mamma quando si sente vulnerabile.
Leggi
Le Pepilene dell'Alba
Custodiscono il Takaró, la stoffa d'Universo che avvolge ogni bambino prima di nascere. Ogni Takaró è unico, consegnato perché il bambino ricordi da dove viene e quanto sia potente.
Leggi
I Bambini Sole
A Pepilandia Solomon J. scopre un'altra parola per la propria intensità: Bambino Sole. Il «troppo» nasce dalla misura di chi guarda, e in questo villaggio la misura cambia.
Leggi
Le Aquile dell'Hybris
Sul Ghiacciaio dell'Alcolà il Gigante riceve da Ombra il filino del Takaró, simbolo del legame primario, e non ne comprende il significato. Lo spreca, come accade a ogni legame che resta fuori dalla risonanza con le proprie dipendenze.
Leggi
I ponti
I ponti di Pepilandia sono spazi pedagogici trasformativi: la ruota di Zio Paul, i secchielli con la pizza, i colori, l'aquilone, la bussola e la mappa raccolgono gli oggetti del gioco e li restituiscono al bambino.
Leggi
Acquista il libro
Solomon J. nel villaggio dei Pepileni è la fiaba di Anusha Bhama Gukhool. Si acquista su Amazon in formato cartaceo.
Leggi