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Guida per genitori e insegnanti

Alto potenziale cognitivo: caratteristiche da osservare e strumenti per approfondire

L’alto potenziale cognitivo si riconosce osservando come il bambino pensa, domanda e sente, molto prima di qualunque punteggio.

Che cosa significa plusdotazione

La plusdotazione, chiamata anche alto potenziale cognitivo, descrive un funzionamento mentale che procede per collegamenti rapidi, domande profonde e una sensibilità viva verso ciò che accade intorno. Riguarda una parte consistente di bambini in ogni classe italiana e merita uno sguardo attento fin dai primi anni.

Nel libro questi bambini prendono la forma dei Bambini Sole, definiti neuro-splendenti: una immagine che restituisce la loro luce interiore e permette agli adulti di raccontarne il vissuto con parole nuove.

Segnali che si osservano a casa

I segnali arrivano spesso dal linguaggio, dalla curiosità e dal modo di stare con il tempo. Presi insieme compongono un quadro coerente.

  • Vocabolario ricco e preciso, con costruzioni linguistiche più mature dell’età.
  • Domande sulle origini, sull’universo, sulla giustizia, sulla morte, poste con serietà.
  • Memoria vivida per dettagli, date, storie ascoltate una volta sola.
  • Passioni monografiche coltivate per mesi: mitologia, spazio, animali, lingue.
  • Empatia intensa verso le persone e verso gli animali, con reazioni profonde.
  • Senso dell’umorismo sofisticato, giochi di parole, ironia raffinata.
  • Autocritica esigente: vuole fare bene subito e si misura con standard alti.

Segnali che si osservano a scuola

In classe l’alto potenziale appare in due forme opposte: brillante e partecipe, oppure silenzioso e apparentemente distratto. Entrambe raccontano la stessa fame di senso.

  • Finisce presto le consegne e cerca subito nuovo materiale.
  • Preferisce il dialogo con gli adulti o con bambini più grandi.
  • Rendimento brillante negli argomenti che ama e altalenante negli altri.
  • Insofferenza verso la ripetizione, interesse acceso dalla sfida reale.
  • Riflessioni personali che portano la lezione oltre il programma.

Il valore della valutazione professionale

L’osservazione della famiglia e della scuola trova conferma in una valutazione condotta da uno psicologo esperto in plusdotazione, che integra test cognitivi, colloqui e questionari. Il risultato descrive il profilo del bambino nella sua interezza e diventa la base per scelte didattiche su misura.

In Italia la Nota MIUR n. 562 del 3 aprile 2019 ha riconosciuto la possibilità di ricondurre gli alunni ad alto potenziale cognitivo nell’ambito dei Bisogni Educativi Speciali quando emergono specifiche esigenze educative. La personalizzazione del percorso e l’eventuale Piano Didattico Personalizzato vengono valutati dal team docente o dal Consiglio di classe.

Come accompagnare un Bambino Sole

Il primo passo consiste nel nominare quello che il bambino vive: la velocità del pensiero, l’intensità emotiva, il desiderio di profondità. Ricevere parole per la propria esperienza produce sollievo e fiducia.

Da qui nascono gesti semplici e stabili: custodire le passioni, offrire libri e progetti che chiedono impegno reale, mantenere un dialogo continuo con gli insegnanti, coltivare amicizie in cui il bambino si senta riconosciuto.

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