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Il simbolo del libro

Cos'è il Takaró?, il Takaró, simbolo del libro, consegnato dalle Pepilene dell'Alba a ogni bambino quando nasce

Il Takaró appartiene al mondo dei Pepileni. È una coperta ritagliata dalla stoffa dell'Universo: quando nasce un bambino, le Pepilene dell'Alba gliela consegnano e lo avvolgono. Dentro porta il disegno più ampio da cui ognuno proviene, una sorta di DNA dell'Universo, e prende forma visibile nel momento in cui qualcuno lo riconosce.

Nel villaggio dei Pepileni

La coperta è attraversata da bagliori e piccoli punti di luce, come un frammento di cielo stellato. Custodisce talenti, memoria, sensibilità, immaginazione, legami, desideri e possibilità: il patrimonio interiore del bambino, prima che il mondo lo misuri con risultati e rendimento.

Per i Pepileni ogni bambino possiede già una propria grandezza. Agli adulti spetta riconoscerla e creare le condizioni perché emerga. Quando Solomon J. riceve il Takaró, entra in contatto con un modo nuovo di essere guardato: qualcuno vede in lui un valore che esiste già, anche nelle parti di sé che altrove gli sono costate fatica.

All'inizio la coperta viene consegnata e custodita da altri. Poi il bambino impara a riconoscerne il significato e a prendersene cura da sé. Così ciò che gli altri hanno visto in lui diventa consapevolezza del proprio valore.

Una coperta di luce e di immagini

Illustrazione del Takaró: un bambino tiene tra le mani una coperta di stelle e galassie
La coperta di stelle, soglia tra visibile e invisibile
Illustrazione del Takaró: un bambino avvolto in una coperta ricamata di immagini e sogni
La coperta dell'immaginazione, custode dei mondi interiori

Il Takaró messo alla prova

Il Takaró è una mappa interiore che custodisce il legame con l'origine. L'Ombra ne offre un filo al Gigante per amore, sperando di scaldarlo: il bambino mette così in gioco una parte di sé per mantenere il legame con il padre. Cucù lo avverte: «Nel tuo mondo il tuo Takaró può esserti strappato con l'inganno…». La fiaba dà forma al rischio di cedere la propria verità per adattarsi.

Il Gigante, il padre, ha ceduto il proprio Takaró alle aquile, simbolo di potere e controllo. Accoglie il filo offerto dall'Ombra e lo usa per i propri scopi. Solomon J. impara allora a ristabilire il confine tra ciò che appartiene al padre e ciò che appartiene a lui, custodendo il proprio sentire.

Illustrazione a carboncino dell'Ombra sedotta dal Gigante, che cerca di lacerare il Takaró di Solomon J.
Il Gigante e l'Ombra, il Takaró messo alla prova

Resta, anche quando si lacera

Anche se strappato, il Takaró lascia tracce. Anche se dimenticato, può essere ritrovato. Cucù e le Pepilene dell'Alba lo custodiscono; Layla lo arricchisce di due nuovi fili, bianco di luna e nero di notte. Con il sostegno del villaggio, Solomon J. ritrova la propria mappa e la porta nel mondo reale: si può tornare interi anche dopo essere stati feriti.

Per chi educa, il compito è custodire l'invisibile: sapere che ogni bambino arriva già avvolto nella sua coperta, e imparare a vederla e rispettarla.

Copertina del libro Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, con il Takaró illustrato
Il Takaró vive anche sulla copertina del libro

Il Takaró dentro la fiaba

Il Takaró accompagna Solomon J. per tutto il viaggio e torna con lui nel mondo reale. È il cuore simbolico della fiaba di Anusha Bhama Gukhool che restituisce i piccoli ai grandi.

Tutto quello che vuoi sapere sul Takaró

Cos'è il Takaró?

Il Takaró è la coperta del mondo dei Pepileni, ritagliata dalla stoffa dell'Universo. Nella fiaba Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, quando nasce un bambino sono le Pepilene dell'Alba a consegnargliela; lui poi impara a prendersene cura.

Da dove viene la parola Takaró?

Takaró è una parola ungherese e significa «coperta». Viene dal verbo takar, «coprire, avvolgere, riparare»: alla lettera è «ciò che copre». Alla stessa famiglia appartengono betakarít, «fare il raccolto», e takarmány, «foraggio», ciò che si raccoglie e si mette al riparo. Nella fiaba il Takaró è la coperta che le Pepilene dell'Alba ritagliano dalla stoffa dell'Universo e avvolgono intorno a ogni bambino.

Qual è l'origine del Takaró?

Il Takaró esiste dal principio: è una sorta di DNA dell'Universo custodito in forma di stoffa immateriale, in cui l'essere umano si avvolge per poter esistere. Precede ogni bambino, come un frammento di un disegno più ampio.

Qual è il significato del Takaró?

Il Takaró è l'immagine concreta di uno sguardo capace di vedere il bambino nella sua interezza: rende visibile il patrimonio interiore di una persona prima che venga misurato attraverso risultati, comportamento o rendimento.

Cosa custodisce il Takaró?

Il Takaró custodisce talenti, memoria, sensibilità, immaginazione, legami, desideri, fragilità e possibilità future. Tutti questi elementi appartengono allo stesso paesaggio interiore e concorrono a formare l'unicità del bambino.

Il Takaró può essere ferito?

Come ogni tessuto sottile, il Takaró può disgregarsi, essere lacerato, persino trasformato. Eppure continua a esistere: anche quando si lacera resta, anche se rubato lascia tracce, anche se dimenticato può essere ritrovato. Si può tornare interi anche dopo esser stati feriti.

Cosa significa custodire il Takaró di un bambino?

Per l'adulto custodire il Takaró significa custodire l'invisibile: riconoscere che ogni bambino arriva già avvolto in qualcosa che lo precede, imparare a vederlo e a rispettarlo, senza invaderlo.

Scopri il Takaró dentro la fiaba di Solomon J.